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Il progetto denominato FOSBI – Formazione Orientamento Sostegno Badanti Immigrate – è stato rivolto a 20 donne immigrate (provenienti dalla Romania, Polonia, Filippine, Tunisia, Marocco) disoccupate della provincia di Enna e comuni limitrofi.

Capofila l’O.n.G. (Organizzazione non Governativa) “Luciano Lama”, assieme agli altri tre partner: l’Euroconsult, l’Istituto Comprensivo Francesco Paolo Neglia e il Centro di accoglienza Santa Lucia. Il Progetto è stato finanziato ai sensi dell’Avviso Pubblico n.1 del 2011 per la realizzazione di progetti volti all’inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di disagio ed esclusione sociale.

Di conseguenza, l’obiettivo è stato finalizzato ad accrescere i livelli di inclusione sociale, favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro e migliorando la qualità della vita delle partecipanti.

L’attività di formazione, correlata a specifici interventi mirati di orientamento, ha riguardato il lavoro di badante, assicurando gli strumenti e le competenze teoriche e pratiche necessarie per un proficuo inserimento occupazionale nel territorio. In tal senso questo progetto ha voluto rappresentare un’occasione/opportunità per le partecipanti di crescita e qualificazione professionale, che implica gratificazione emotiva, fonte di reddito, oltre che arricchimento per l’intera comunità territoriale.

La proposta formativa è stata di tipo integrata tra formazione in aula/orientamento/tirocinio. Si sono così conseguiti i seguenti risultati:

– favorire l’integrazione sociale delle donne immigrate attraverso il miglioramento delle relazioni con la popolazione residente grazie ai corsi per l’apprendimento della lingua italiana;
– incoraggiare l’acquisizione nelle donne immigrate di strumenti utili a migliorare la comunicazione con la popolazione residente;
– fornire un servizio efficace ed efficiente che possa aiutare la donna immigrata ad integrarsi nella comunità;
– sostenere i diritti degli immigrati attraverso la facilitazione dell’accesso ai servizi territoriali;
– aumentare la consapevolezza sociale della donna immigrata;
– diminuire le distanze tra l’immigrata e le istituzioni.

Nello specifico il Progetto, così come previsto dall’ Avviso di riferimento (Avviso Pubblico n.1 2011 per la realizzazione di progetti volti all’inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di disagio ed esclusione sociale – POR Sicilia 2007/2013), si è articolato in 5 fasi principali, di seguito elencate:

– I Fase: ricerca, analisi del territorio, delle esigenze formative, azioni di sensibilizzazione e azioni di sistema;
– II Fase: formazione, orientamento e attività di alfabetizzazione;
– III Fase: misure di accompagnamento;
– IV Fase: azioni d’inserimento lavorativo e di sostegno per la creazione di lavoro autonomo e/o dipendente;
– V Fase: Diffusione dei risultati

 

Ricerca, analisi del territorio, delle esigenze formative, azioni di sensibilizzazione e azioni di sistema
(dal 08/06/2012 al 30/04/2013)

La I fase è stata caratterizzata da una serie di lavori propedeutici volti alla predisposizione di attività di ricerca, di analisi del territorio e lettura dei bisogni locali. L’attività di ricerca è stata focalizzata essenzialmente sulle buone prassi (best practises) in campo di inserimento sociale e lavorativo di donne immigrate nel territorio locale e su eventuali percorsi di formazione.
L’intento è stato quello di promuovere la figura di badante specializzata e professionalmente formata, anche attraverso l’organizzazione di giornate a tema che hanno coinvolto a diverso titolo l’intera popolazione dell’area di riferimento. Il materiale informativo è stato diffuso presso gli enti locali, enti previdenziali, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, terzo settore, oltre che tramite la realizzazione di seminari tematici presso le scuole secondarie di I e II grado della provincia di Enna, e gli enti che si occupano di assistenza.
La rete con i partner e con le istituzioni, ha contribuito a realizzare una collaborazione e integrazione di competenze tra tutti i soggetti e gli attori coinvolti, finalizzata al miglioramento della qualità della vita delle donne partecipanti.

Formazione, orientamento e attività di alfabetizzazione
(dal 07/03/2013 al 12/07/2013)

Scopo dell’attività di orientamento, è stato quello di contribuire alla definizione di azioni coordinate centrate sulla persona e sui suoi bisogni, atte a prevenire e contrastare il disagio e favorire la piena e attiva occupabilità, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale.
Le corsiste hanno seguito il percorso formativo in aula con particolare attenzione, e durante lo svolgimento delle lezioni non hanno riscontrato particolari difficoltà in riferimento ai contenuti didattici, agli argomenti trattati e alle modalità espositive dei docenti. Nel complesso hanno mostrato interesse per i moduli svolti, partecipando attivamente alle lezioni.

Misure di accompagnamento
(dal 25/11/2013 al 13/05/2014)

In questa fase sono state portate avanti delle azioni mirate di sostegno e accompagnamento personalizzate che hanno consentito, tramite l’acquisizione di conoscenze adeguate e riferimenti metodologici idonei, una agevolazione ai fini dell’inserimento lavorativo delle partecipanti. Lo sportello di ascolto, con sede presso l’O.n.G. “Luciano Lama”, si è rivelato un utile strumento per l’acquisizione di informazioni relative alla corretta applicazione della normativa, della legislazione per la regolarizzazione delle lavoratrici immigrate, dei possibili percorsi di formazione e di mediazione con la rete di servizi presenti sul territorio. Scopo dello sportello informativo è stato quello di potenziare le attività di assistenza alle donne immigrate, di fornire un servizio veloce ed efficiente atto a creare un proficuo rapporto con il territorio.

 

Azioni d’inserimento lavorativo e di sostegno per la creazione di lavoro autonomo e/o dipendente;
(dal 22/07/2013 al 30/04/2014)

Questa fase ha rappresentato il fulcro di tutto l’intervento formativo, è stata espletata in forma di work experience presso le strutture ospitanti (quali il Centro di accoglienza “Santa Lucia” a Enna, la società Cooperativa Sociale “L. Sturzo” a Nissoria, La Società Cooperativa Sociale Comunità “Don Bosco” a Villarosa, la Società Cooperativa Sociale “Madonna della Cava” a Pietraperzia)che erogano servizi di cura ed assistenza agli anziani, ed ha consentito di verificare il reale inserimento e adattamento delle allieve nel rispettivo ente ospitante.
Coerentemente, infatti, con quanto disposto dall’Avviso di riferimento, che prevedeva un’azione finalizzata all’inserimento lavorativo, le corsiste sono state accompagnate durante l’intero percorso da un tutor che ha fatto da collegamento tra l’ente ospitante e l’ente di formazione.
Alla luce dei nuovi dati esperienziali emersi e del background culturale di ciascun allieva, anche sulla base del proprio vissuto professionale, l’obiettivo è stato quello di verificare l’esperienza fatta e riorientare il percorso. Il contatto diretto con la realtà lavorativa e il coinvolgimento in prima persona che è stato richiesto alle corsiste, ha fatto da leva ad una partecipazione motivata e costante delle stesse e ha permesso di raggiungere gli obiettivi formativi preposti.
L’azione di sostegno per la creazione di lavoro autonomo e/o dipendente è stata concepita come concreta esperienza che è stata organizzata in modo da garantire modalità di apprendimento flessibili e dirette ad arricchire la formazione dei partecipanti con l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. E’ stata, inoltre, una formidabile occasione per favorire la sperimentazione delle conoscenze, abilità, interessi e attitudini delle stesse partecipanti.

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