“È entrata nella mia vita nel 2014 e da allora riempie ogni cellula del mio corpo, come se fosse realmente parte di me. La gioia più grande è che mio figlio l’abbia accolta al pari di una sorella e così tutta la mia numerosa famiglia. I nonni sono diventati ‘i suoi nonni’, gli zii e le zie, suoi ‘zii e zie’ e così pure i cugini e le cugine. Ho vivo il ricordo di quando l’ho vista per la prima volta, aveva 6 anni. Era chiusa e un po’ ribelle, ma dentro quello scrigno si nascondeva un tesoro. La amiamo. Abbiamo sempre preparato il suo arrivo come una festa: d’ estate con le vacanze al mare e le esperienze socializzanti che il territorio offre per i bambini, e d’inverno ci siamo sempre impegnati affinché venisse accolta nella comunità scolastica, dandole così l’ opportunità non solo di socializzare, ma anche di apprendere le basi della lingua e della cultura locale, soprattutto in previsione dei suoi eventuali futuri studi in Italia. L’esperienza con Belma mi ha arricchita dentro. Ho, da sempre, una grande predisposizione alla solidarietà verso chi è meno fortunato di me, valore che mi deriva dalla famiglia d’origine e che ho trasmesso a mio figlio, per questo posso solo consigliare a tutte e tutti questa meravigliosa esperienza, di non voltare mai la faccia verso chi ha bisogno: quando facciamo qualcosa per gli altri, ricordiamoci, la stiamo facendo per noi stessi!”
Gisella